Sant’Angelo di Brolo è un antico borgo della provincia di Messina situato alle pendici dei Monti Nebrodi.
Qui le condizioni climatiche sono molto favorevoli alla stagionatura dei salumi e per questo la tradizione culinaria di questo piccolo borgo custodisce ancora oggi l’antica tecnica norcina della lavorazione delle carni “a punta di coltello”.
Negli anni 50 Gaetano Rifici, abile macellaio di paese, decide di fare una sua versione del salame tipico della zona dei Nebrodi.
Lavorando con mani esperte solo carni di alta qualità e prediligendo materie prime semplici e genuine, nasce la ricetta Caputo del Salame S. Angelo, preparato ad arte secondo l’antica tecnica norcina a punta di coltello.
La storia dell’ antica ricetta del Salame S. Angelo
La ricetta originale del Salame S.Angelo ha origini molto antiche e antecedenti a Nonno Tanu.
L’arrivo dei Normanni in Sicilia, nel XI sec., portò una nuova abitudine alimentare alla popolazione: l’utilizzo della carne di maiale fino ad allora vietata dai dominatori Arabi.
Perfezionata e tramandata nei secoli dalle sapienti mani dei macellai, l’antica ricetta del salame prodotto a Sant’Angelo di Brolo arriva a noi in tutta la sua bontà: i migliori tagli del suino, ovvero spalla, coscia, coppa, lonza e pancettoni, derivati da razze suine selezionate, come Large White, Landrace e Duroc, vengono cubettati a punta di coltello per poi essere conciate a mano e insaporite con sale marino e pepe nero a mezza grana.
L’impasto viene poi inserito all’interno di un budello per raggiungere la classica forma cilindrica che tutti conosciamo e viene lasciata stagionare per 30-90 giorni, a seconda delle dimensioni del salame.
La differenza sostanziale che rende questo tipo di salame così pregiato è proprio la tecnica utilizzata nella lavorazione delle carni, tagliate a mano con cura evitando procedimenti meccanici per preservare al meglio tutte le caratteristiche organolettiche della nobile materia prima scelta.
Il risultato finale è un insaccato di colore rosso rubino che alterna parte magra con parte grassa con la tipica grana irregolare di un prodotto artigianale.
Tenero e compatto al taglio risulta aromatico e leggermente speziato all’assaggio.

Salame S. Angelo IGP: l’unico salume siciliano con indicazione geografica protetta
Da oltre 70 anni Caputo tramanda di generazione in generazione l’antica ricetta del Salame S. Angelo, specialità di famiglia.
Un tesoro custodito nel rispetto della tradizione e della particolare lavorazione praticata ancora oggi dal salumificio e che oggi, non a caso, risulta essere la prima azienda produttrice del salame S. Angelo IGP al mondo.
Nel 2006 Salumi Caputo ha ricevuto infatti il prestigioso marchio a tutela dell’originalità del prodotto, riconosciuto solo tramite un rigido disciplinare garantito dal Consorzio per la tutela del Salame S. Angelo.





